Più casinò per aiutare l’Università pubblica nel Massachussets

L’istruzione universitaria pubblica del Massachusetts, U.S.A., riceve un’entrata annuale di circa 20 milioni di dollari da quando hanno iniziato ad operare i casinò. Il governatore del Massachusetts, Deval Patrick firmerà proprio in questi giorni un disegno di legge che autorizza la costruzione di tre nuovi casinò all’interno dello stato, uno nell’area occidentale, uno in quella sudorientale e uno nella zona di Boston. Si prevede che questi casinò generino circa 400 milioni di dollari annui in entrate per lo stato che verranno poi suddivise tra aiuti locali, scuola e sviluppo dell’economia.

All’inizio l’università pubblica era stata lasciata fuori da questi incentivi ma, grazie anche all’intervento della repubblicana Ellen Story e del gruppo PHENOM (Public Higher Education Network of Massachusetts), ora riceve circa il 5 per cento della somma in questione. PHENOM è un gruppo di facoltà, studenti e staff formatosi nel tardo 2006 per sollecitari più fondi per l’università pubblica statale. Ellen Story aveva chiesto di sottrare un po’ di denaro dalla somma destinata allo sviluppo economico per poi versarli sul fondo destinato all’università ma alla fine si è deciso di sottrarli dalla porzione dedicata alla scuola primaria e secondaria. Come sostiene Story, tutti vogliono una parte di questa somma di denaro. L’istruzione universitaria statale occupa da anni una posizione critica e spesso viene ignorata.
Considerando un’entrata di circa 400 milioni di dollari, l’Università del Massachusetts Amherst riceverà all’incirca 10 milioni di dollari all’anno in quanto questi cinque campus che compongono l’università in genere ricevono la metà degli incentivi destinati all’istruzione universitaria. Il resto viene poi diviso tra i college ed altre istituzioni pubbliche universitarie dello stato.

Questi fondi sono da intendersi in aggiunta ad un budget già esistente. Questa somma aggiuntiva è molto significativa considerando i numerosi tagli che sono stati fatti durante gli ultimi anni all’università. Della parte destinata all’istruzione universitaria solo un 25% proviene dallo stato, 40 anni fa riceveva almeno l’80%. “Questo denaro sarà un piccolo ma importante passo per fronteggiare i tagli senza fine che vengono fatti all’istruzione pubblica” dice Ellen Story.
Max Page, un professore di architettura e storia all’Università del Massachusetts Amherst, spera che il PHENOM riesca ad ottenere sempre più fondi per la scuola pubblica. “Se siamo uniti, è difficile ignorarci,” aggiunge Page.

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